La TERMODINAMICA in soccorso della POLITICA

Se dell’Economia gli Economisti ne sono gli Amanti, i Professori di economia i Sacerdoti, i Politici i misogeni e ginofobi, gli ingegneri possono esserne le meretrici, perchè conoscono altri mezzi per far funzionare sempre  le cose per mestiere.

Delle tre categorie solo gli Ingegneri possono prendere a prestito settori della matematica o della fisica con la disinvoltura di chi cerca di sfruttare logica e principi fisici per tirare la carretta. Gli altri la tirano in altro modo.

Perchè allora la Termodinamica?

Non a caso Enrico Fermi scrisse per i licei classici e scientifici un libro di Termodinamica!

Iniziamo con le definizioni: T_Occ

 

TS_Occ

 

 

Le definizioni di OCCUPATO, DISOCCUPATO e INOCCUPATO si traggono dalle seguenti leggi: disocc_inoccAmmetto poi la mia incapacità a rintracciare i dati sull’occupazione e disoccupazione dal sito ISTAT. Però Google oggi 29 luglio 2014 fornisce questa pagina :

disocc_google

E’ però di assoluta importanza partire da dati statistici affidabili e, dal confronto di quello che riportano varie testate, essi risultano sconcordanti e quindi inaffidabili.

tortademocrafica

   Per il 2013 si evince che  la  fascia  degli occupati,  (o meglio: “occupabili”) ,

ammonta a:   38.697.060 unità di cui circa il 13% disoccupati pari a 5 milioni di unità.

Le ore perse di lavoro ammontano quindi come ordine di grandezza, diciamo per arrotondare a  40 ore settimanali x 47 settimane = 1880 ore /anno.

Con una paga oraria  media di operaio comune pari a 28 euro lordi di cui 19 euro netti, ogni anno si perdono  19€/h x 1880 h/a = 35.720€/a per ogni unità.

In tutto quindi: 5 milioni di unità x 37.720€/a/u = 178,6 miliardi di euro/anno perduti!

Con questa stima prudenziale, lo Stato Italiano evita di utilizzare una forza-lavoro pari a 178,6 miliardi di euro! Sono esclusi gli oneri assistenziali e previdenziali!

Assurdo vero? E dire che questa enorme forza lavoro sarebbe in grado di eseguire una quantità di lavoro enorme, più che sufficiente a costruire qualche piramide!

E’ questo a cui voglio arrivare: capacità di produrre lavoro inutilizzata.

Lo stato Italiano potrebbe benissimo proporre ai disoccupati l’iscrizione ad un Albo Speciale, tipo chiamata di leva, e impegnare questa enorme risorsa nel consolidamento del territorio, argini dei fiumi, pulizie delle spiagge,  la ricostruzione delle ferrovie,  ecc…, anche a costo zero, con vitto e alloggio assicurati come in un enorme cantiere di costruzioni.

I disoccupati e gli inoccupati riacquisterebbero il valore più sacro sancito dal primo articolo della Carta Costituzionale: la dignità di lavorare, e di non doversi nascondere per la vergogna o cadere in depressione!

La Termodinamica insegna che le pompe di calore o  i turbo-compressori sono macchine che riescono a produrre “lavoro tecnico” che diversamente verrebbe bruciato via.

Se i 5 milioni di disoccupati si facessero lavorare anche gratis, compirebbero “lavoro tecnico” che attualmente è nullo!

Ma queste cose le capì bene il dr. Hjalmar Schacht, di cui ho ampiamente parlato, che nel giro di 2 anni eliminò la disoccupazione in Germania.

Qui da noi, chi può capire questi semplici calcoli termodinamici? Forse solo Franco Battiato, di sicuro dotato di sufficiente modestia intellettuale.

Passiamo allora ad un semplice calcolo termodinamico.

1w =1joule/sec;  = 850 Cal/ora = 3,41 BTU/ora;

In un’ora una potenza di un 1 watt equivale ad un lavoro pari a:

  1W x 3600sec = 3600J =3,6KJ;   –> 50W =3,6×50 = 180KJ ;

     babele  1000 w x 1 ora = 1kW h        –>  50 W x 1 ora= (50/1000) kWh =0,05 kWh ;

 1kWh = 1000w x 3600 sec;         –>   50Wh= 50kWh/1000 = 0,05 kWh ;

Mediamente un uomo normale durante l’attività lavorativa ordinaria produce una potenza media pari a:

 P=50W , ossia un lavoro pari 180 KJ equivalente a 0,05 kWh

 Le ore annuali lavorative sono T = 1880 h;

Il numero di disoccupati è pari ad N = 5.000.000,

ognuno dei quali in un ora comple un lavoro pari ad    L0 = 0,05 kWh

Il lavoro meccanico medio annuale prodotto da un uomo (N=1) è dunque pari a:

L1=L0 x T = 0,05 x 1880 = 94 kWh pro capite

Il lavoro medio prodotto da N=5.000.000 disoccupati è pari a:

L = N x L1 = 5.000.000 x 94 = 470.000.000 kWh 470 MWh = 0,47 Gigawh !

Ora ci si può divertire a fare tutti i paragoni possibili.

Ad esempio, il confronto con i costi di energia elettrica

I costi attuali per la fascia protetta per impianti sino a 3kW di potenza elettrica impegnata, si aggirano a  0,18€ per kWh

quindi la produzione di 470.000.000 kWh  x 0,18€/kWh = 84,6 milioni di euro!

In particolare il paragone si può fare rispetto al lavoro orario medio prodotto da un singolo uomo che è pari a 0,05 kWh col costo di 18 €

L’equivalente energia elettrica costerebbe: 0,05 kWh x 0,18€ per kWh = 0,009€

ossia 100 volte di meno.

E’ chiaro questo calcolo può essere fuorviante, in quanto è ovvio che l’energia chimica sia enormemente più alta di quella fornito dalle bracce umane, ma nel  rapporto 100:1 occorrerebbe inserire i costi dell’inquinamento ambientale, del surriscaldamento planetario, e sopratutto quello delle materie prime importate.