Alternativa alla lingua inglese? Latino sine flexione o anche Interlingua

LATINO SINE FLEXIONE

Il grande matematico torinese Giuseppe Peano, nel 1903, sentendo l’esigenza di comunicare col mondo scientifico in una lingua già utilizzata dai grandi matematici del passato come Leonard Euler e La Grange, propose un latino semplificato, rinunciando cioè alle desinenze.

Peano produsse per l’occasione questo documento che viene riprodotto qui:

https://it.wikisource.org/wiki/Il_latino_quale_lingua_ausiliare_internazionale

Alla lettura, questa lingua risulta molto più comprensibile dell’esperanto, in quanto non è frutto di un compromesso linguistico, ma una esemplificazione della lingua latina.

 

INTERLINGUA

In epoca successiva fu codificata un’altra lingua, detta Interlingua, molto appoggiata negli ambienti neolatini americani.

Chi fosse interessato, può accedere al sito dell’Unione Mondiale per Interlingua, con informazioni sulla lingua ausiliaria internazionale chiamata interlingua.

Si propone qui un corso di base di Interlingua completo, scaricabile da queste pagine:

 corso di interlingua

2 pensieri su “Alternativa alla lingua inglese? Latino sine flexione o anche Interlingua

  1. Credo che esista anche un inglese semplificato…
    Il pregio, a mio parere, delle lingue semplificate è la possibilità di realizzare algoritmi di traduzione poco complicati e ben funzionanti. Ma bisognerebbe che anche i simpatizzanti per questa o quella lingua PROGETTATA non si comportassero da FANATICI RELIGIOSI ma lavorassero per fare dialogare tra loro le varie lingue progettate…
    Andrebbero bene anche traduzioni libere ossia corrette manualmente… ad imitazione di quello che viene fatto nella Wikipedia ed il vantaggio pratico sarebbe che la comprensione di concetti complicati, come in matematica , nella chimica, nella fisica etc. sarebbe facilitata dalla lettura di uno stesso testo ma con le leggere variazioni legate al fatto di essere scritto in tanti modi ossia lingue diverse ma con sfumature che riducono la possibilità di equivocare…

    • Comento molto pertinente.
      Esiste ad esempio da sempre anche il Cinese semplificato.
      Il greco moderno è una forte esemplificazione di quello antico, ecc..
      Importante che la semplificazione non consista solamente in una perdita di informazioni, ma in un avvicinamento tra le varie lingue, dando la precedenza alle lingue storicamente più consolidate e razionali, come il latino, proprio per avvicinarsi nella sintassi il più vicino possibile al mondo della logica e dell’informatica.

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