Quello che noi Italiani non capiamo..

Un piccolo intermezzo per una piccola riflessione

Ecco un esempio di come i popoli dell’Est invidiano la nostra bella lingua e la nostra ancor più bella musica!

 

Noi Italiani, non capiamo quanto bella sia la nostra lingua e la nostra musica.

Lo capiscono da secoli i popoli dell’Est, la cui carica umana è un milione di volte maggiore di quella dell’ovest.

Per non parlare dell’estremo oriente, ove si moltiplicano esponenzialmente esecutori di musica classica e cantanti lirici!

Ecco in una TV ukraina un esulto di italianità

“Bravo”, “complimenti” e tante altre parole italiane sono in ukraina e in polonia ormai appartenenti alla loro lingua.

Gli ukraini ukraini sono molto simili ai polacchi e unici assieme ad essi usano il tak al posto del da per dire sì.

Nel 1300 l’impero polacco possedeve lituania, bielorussia, ukraina e un polacco divenne zar.

La polonia aveva però da sempre un enorme rispetto, come i russi del resto, della cultura italiana.

Non è una coincidenza che il Barocco si trovi nella vecchia capitale Tarnow!

E nemmeno che il Wawel, antico castello reale di Cracovia fu progettato da un italiano

Non da meno il кремль di Mosca, progettato nel 1500 dal Fioravanti.

E che dire del “piano, pianissimo, forte, fortissimo” della lingua musicale inventata dagli italiani?

L’italiano è la più bella lingua del mondo, amata dai popoli più colti del pianeta quali tedeschi, polacchi, giapponesi.

Dovremmo essere fieri di essa, unica cosa che regge tra quelle che i nostri padri ci hanno tramandato!

 

Versione russa ufficiale nel teatro di Mosca: tutto il pubblico in piedi ad ascoltare col massimo rispetto l’Adagio di Albinoni

Un pensiero su “Quello che noi Italiani non capiamo..

  1. Come erano grandi gli italiani 2,3,5 secoli fa… Grandi musicisti, Grandi architetti, Grandi artisti, Grandi banchieri e commercianti invidiati ed ammirati e rispettati in tutto il mondo…Ma non provare malinconia ed invece sentirsi orgogliosi del remoto passato mi fa sorridere amaramente come a sentire i toscani orgogliosi della altissima civiltà degli etruschi…

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