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Quello che noi Italiani non capiamo..

Un piccolo intermezzo per una piccola riflessione

Ecco un esempio di come i popoli dell’Est invidiano la nostra bella lingua e la nostra ancor più bella musica!

 

Noi Italiani, non capiamo quanto bella sia la nostra lingua e la nostra musica.

Lo capiscono da secoli i popoli dell’Est, la cui carica umana è un milione di volte maggiore di quella dell’ovest.

Per non parlare dell’estremo oriente, ove si moltiplicano esponenzialmente esecutori di musica classica e cantanti lirici!

Ecco in una TV ukraina un esulto di italianità

https://www.youtube.com/watch?v=n1S7NYKlwTM

“Bravo”, “complimenti” e tante altre parole italiane sono in ukraina e in polonia ormai appartenenti alla loro lingua.

Gli ukraini ukraini sono molto simili ai polacchi e unici assieme ad essi usano il tak al posto del da per dire sì.

Nel 1300 l’impero polacco possedeve lituania, bielorussia, ukraina e un polacco divenne zar.

La polonia aveva però da sempre un enorme rispetto, come i russi del resto, della cultura italiana.

Non è una coincidenza che il Barocco si trovi nella vecchia capitale Tarnow!

E nemmeno che il Wawel, antico castello reale di Cracovia fu progettato da un italiano

Non da meno il кремль di Mosca, progettato nel 1500 dal Fioravanti.

E che dire del “piano, pianissimo, forte, fortissimo” della lingua musicale inventata dagli italiani?

L’italiano è la più bella lingua del mondo, amata dai popoli più colti del pianeta quali tedeschi, polacchi, giapponesi.

Dovremmo essere fieri di essa, unica cosa che regge tra quelle che i nostri padri ci hanno tramandato!

 

Versione russa ufficiale nel teatro di Mosca: tutto il pubblico in piedi ad ascoltare col massimo rispetto l’Adagio di Albinoni

07. Dicembre 2014 by renatocappellani
Categories: MUSICA | 1 comment

One Comment

  1. Come erano grandi gli italiani 2,3,5 secoli fa… Grandi musicisti, Grandi architetti, Grandi artisti, Grandi banchieri e commercianti invidiati ed ammirati e rispettati in tutto il mondo…Ma non provare malinconia ed invece sentirsi orgogliosi del remoto passato mi fa sorridere amaramente come a sentire i toscani orgogliosi della altissima civiltà degli etruschi…