Il Primo Articolo

Ormai la cultura mondiale è un COPIA e INCOLLA e poco tempo e poco spazio è dedicato agli esperimenti mentali, giacchè il laboratorio -(la mente umana)- ove si dovrebbero compiere tali esperimenti, è occupato  per svolgere altre attività.

Anzicchè essere sede di strumenti e di apparecchiature atte ad eseguire esperimenti scientifici, lì si trovano potenti fotocopiatrici, scanner e masterizzatori di ogni tipo.

Il metodo che dovrebbe soprintendere alla formazione della cultura non è quasi mai più quello sperimentale-scientifico, ma quello hegeliano:

                                          tesi + antitesi = sintesi.

La tesi può cambiare ogni giorno e di rimbalzo pure l’antitesi; ogni giorno una sintesi differente, un pensiero vacillante, un linguaggio intriso di avverbi sospensivi, e privo di aggettivi superlativi, attestanti il grado di limpidezza e di sicurezza di chi esponga una tesi.

Per questa ragione qui riporterò riflessioni e ragionamenti che mi hanno fatto molto comodo e che forse potranno essere utili a qualcuno, nell’illusione che almeno questo spazio infinitamente instabile e virtuale, possa sopravvivere alla propria materialità