Italia ultima in classifica?

In attesa che qualche studente svogliato possa esprimere qui la sua opinione, inizio io a dare delle risposte, a ragion veduta, avendo potuto fare alcuni confronti.
Mi riferisco a facoltà scientifiche come ingegneria.
Mi chiedo innanzitutto con quali criteri vengano stilate queste classifiche.
Occhio comunque ai criteri con cui si fanno le classifiche!
Dovremmo infatti aver capito tutti che utilizzo distorto si facciano dei sondaggi in chiave elettorale e come a volte il campionamento delle risposte non abbia nessuna valenza scientifica, ma determinato pro domo sua..
Ricordo di aver già l’anno scorso letto notizie sulle classifiche mondiali sulle università e mi spiace rivederle tali e quali anche quest’anno.
Iniziamo col Sole 24 ore di ieri, che cita la classifica mondiale del QS World University Rankings 2013

Classifiche mondiali

– Università di Bologna: 188°
– Politecnico di Torino : 370°
– università di Napoli : 397°
– univ. Bikent -T urchia : 431°
– univ. di Catania : 701° a pari merito con Roma 3°, Bari, Brescia, Verona, !!!
Possibile mai??? Sì, ma il trucco è questo: 701° è l’ultimo posto in classifica, in cui sono raggruppate decine di università non degne di appartenere ai posti superiori!

Il sito offre la possibilità di filtrare le classifiche per facoltà, e nazione.

Ingegneria: Milano è al 28° posto; Catania non è presente..
Medicina: Milano 89° posto; Catania non è presente..

Rispetto alle classifiche ufficiali delle università migliori del mondo, il World Reputation Rankings qui illustrato si basa su opinioni soggettive anche se, specificano sul sito del Times Higher Education, “di riconosciuti e apprezzati accademici”.

Sorge allora spontaneo il dubbio sul criterio di formazione della classifica e del relativo campione che ha fornito le risposte..

Risalta subito che è impossibile confrontare con un criterio oggettivo realtà distanti anni-luce le une dalle altre!

Facciamo allora una cosa semplicissima: gettiamo tutto nella spazzatura e costruiamo noi un criterio OGGETTIVO per i panni sporchi di casa nostra:
– 1) percentuale di presenza dei docenti di cattedra alle lezioni;
– 2) percentuale di docenti che producono pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali,
– 3) percentuale di promozioni e di bocciature
– 4) percentuale di docenti che sono inseriti nei consigli di ordini professionali
– 5) percentuale di docenti “ben” accreditati nei pubblici uffici: “genio civile”, ecc..
– 6) percentuale di frequenza degli allievi alle lezioni.

Mi fermo qui. Da questi semplici parametri oggettivi, tanto, ma tanto è possibile dedurre…