Caducità dei principi della fisica?

La dimostrazione di un principio è un atteggiamento di pensiero eticamente corrotto: I principi non si dimostrano, se no, diventano teoremi!

In questa confusione cadono molte teste illustri.

Esemplare è la dimostrazione del famoso “Principio dei Lavori Virtuali”, presente abbondantemente in rete e in alcuni testi universitari!

Certamente è lecito “rivedere” alcuni principi, giacchè ogni principio è stato definito dalla mente umana per illustrare comportamenti fisici inspiegabili, o non dimostrabili.

I Principi sono quindi creazioni  della mente e non leggi fisiche.

Alcuni di essi allora possono vacillare e quindi essere dimenticati oppure, apparendo incompleti, essere superati da altri principi più generali, come ad esempio il principio di relatività.

Per fare un esempio vorrei riferirmi al “Principio di Archimede”, con cui si codificava il comportamento del galleggiamento dei solidi nell’acqua:

“un corpo riceve una spinta verso l’alto pari al peso del volume  d’acqua spostato”

A distanza di secoli si è compresa la ragione del galleggiamento, dovuto al potenziale gravitazionale terrestre, che agisce su tutti i corpi, in ragione della loro massa o, a parità di volume, del loro peso specifico.

Quindi, potendolo ora dimostrare, il principio di Archimede non è più un principio, ma una regola.

Resta il fatto che valenti laureati in scienze fisiche e naturali restino perplessi nel comprendere come un palloncino da fiera, riempito di gas elio –  ( più leggero dell’aria) –  tenda a salire;    “Per il principio di Archimede, ovvio!”   è la loro risposta.

Ma ciò non toglie che il problema sia un tantino più complesso  e val la pena ripro durlo in un “Laboratorio mentale”, fissando queste condizioni:

-1) la stanza che ospiti il laboratorio,  sia provvvista  di atmosfera  alla  pressione  usuale di 1 atm s.l.m. e sia COSTANTE in tutto il volume della stanza. 

-2) il peso dell’involucro di gomma del palloncino sia TRASCURABILE; 

-3) il gas all’interno del palloncino sia PIU’ LEGGERO dell’aria e iniettato ad una pressione maggiore di quella esistente nel laboratorio.

Fatte queste ipotesi, sfido chiunque a dimostrarmi cosa faccia il palloncino se lo si liberi.

. Ecco, quest’esperimento mentale, solo per iniziare a sciogliere i neuroni di chi avesse l’ardire di ragionare su queste cose..